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Consagra Pietro

Pietro Consagra


Pietro Consagra (Mazara del Vallo, 6 ottobre 1920 – Milano, 16 luglio 2005) è stato uno scultore e scrittore italiano, uno dei più prestigiosi esponenti dell'astrattismo internazionale.

Dopo essersi trasferito a Roma negli anni Quaranta, entra in contatto con l’ambiente artistico e intellettuale d’avanguardia del dopoguerra. Nel 1947 è tra i fondatori del gruppo Forma 1, insieme a Carla Accardi, Piero Dorazio e Achille Perilli, sostenendo un’arte astratta e antinaturalistica in dialogo con il pensiero marxista.

Consagra elabora fin da subito una poetica originale, opponendosi alla scultura monumentale e frontale della tradizione. Introduce il concetto di “frontalità”, sviluppando sculture sottili, bidimensionali o quasi, pensate per un rapporto diretto e paritario con lo spettatore. I suoi lavori rifiutano la centralità e la verticalità del potere, proponendo forme aperte, leggere e accessibili.

Utilizza materiali diversi come ferro, bronzo, acciaio, legno e marmo, sperimentando superfici incise e strutture modulari. Accanto alla produzione scultorea, realizza disegni, opere grafiche e scritti teorici fondamentali per la comprensione della sua ricerca.

Partecipa più volte alla Biennale di Venezia e alla Quadriennale di Roma, ottenendo importanti riconoscimenti internazionali. Negli anni Sessanta e Settanta affronta anche il tema dell’architettura e dell’intervento urbano, immaginando una città “frontale” e democratica.

La sua opera ha profondamente influenzato la scultura contemporanea italiana ed europea. Consagra è oggi considerato una figura centrale dell’astrattismo italiano e del rinnovamento del linguaggio plastico nel dopoguerra.