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Bologna Niccolò da

Niccolò da Bologna


Niccolò di Giacomo di Nascimbene (comunemente noto come Niccolò da Bologna) (1325 circa – 1403) è stato un miniatore italiano, uno dei più importanti e prolifici di Bologna nel secolo XIV.

Fu attivo tra il 1349 e il 1403. È conosciuto universalmente per le sue figure espressive, modellate e per le scene narrative, affollate e piene di azione.

Le prime opere firmate da Niccolò sono copie del Decretum di Graziano. Si conserva inoltre presso la Pontificia Biblioteca Antoniana un corale (il cosiddetto Liber VII, graduale del secolo XIV) con la sua firma (Nicolaus de Bononia fecit) sulla miniatura del f. 1r, raffigurante il Cristo Risorto. Gli sono anche state attribuite parecchie illustrazioni dell'Offiziolo dei Mesi, conservato nella Biblioteca Comunale di Forlì.

La sua bottega ha miniato una varietà di altri manoscritti, compresi testi universitari, libri di coro per le chiese e testi liturgici, libri di devozione privata, manoscritti di poesia profana, statuti.

I documenti che lo riguardano ci restituiscono la figura di un agiato artigiano, asceso a una ragguardevole condizione economica in virtù delle numerose commissioni di grande prestigio per gli ambienti più in vista di Bologna e spesso anche da istituzioni lontane dalla sua città. Inoltre sono ampiamente documentate le cospicue responsabilità amministrative da lui assunte in seno al governo popolare bolognese stabilito nel 1376.

Fece redigere testamento nel 1399, ma risulta ancora in attività nel 1403, anno in cui tuttavia probabilmente morì, lasciando al figlio Onofrio una cospicua bottega, ma anche una eredità artistica che non verrà presto eguagliata.