Il percorso espositivo si sviluppa su più piani e racconta la preistoria e la storia antica del territorio tra i Monti Nebrodi e i Peloritani. Al piano terra una sezione geologica introduce alle rocce del luogo. Al primo piano sono esposti i reperti principali provenienti dal Riparo della Sperlinga di San Basilio: industrie litiche in selce e ossidiana, strumenti di caccia del Mesolitico, ceramiche fittili (impressa, lucidata e figulina a bande colorate) dell’Età del Rame, oltre a resti legati alla “rivoluzione neolitica” e alle prime forme di agricoltura e navigazione.
Il museo documenta anche la fase bizantina (VIII-X secolo) con i ritrovamenti della fortificazione di Contrada Casalini, sotto la Rocca Novara. Al secondo piano si trova una gipsoteca con calchi in gesso di scultori locali (Salvatore Buemi, Giuseppe Buemi e Luigi Prestipino).
Si consiglia di verificare la corrispondenza degli orari di apertura contattando direttamente la struttura.