Fondato nel 1962 e divenuto civico nel 1967, il Museo di Bormio è allestito in quattordici sale, gestisce una raccolta di 3000 pezzi suddivisi in due sezioni. La sezione storico-artistica conserva importanti opere e oggetti provenienti da chiese e palazzi delle valli del Bormiese e la sezione etnografica con attrezzi e suppellettili dell'attività tessile, agricola, casearia, di falegnameria, di allevamento e di trasporto. Il Museo gestisce inoltre l'adiacente chiesa medievale del S. Spirito.
Le collezioni propongono opere di artisti locali, formatisi perlopiù nelle botteghe artigianali, che, grazie al loro innato talento, riuscirono ad emergere ed affermarsi nel bormiese esprimendosi in modo originale attraverso le loro creazioni. Interessanti le opere di artisti provenienti da altri ambienti culturali, riconoscibili ed apprezzabili per i differenti stili, in particolare quello lombardo-veneto e quello d’oltralpe.
Il museo conserva alcune opere d’arte particolarmente preziose e rare tra le quali un affresco staccato del XII sec. che raffigura S. Cecilia (uno dei più antichi della Valtellina), una raffinata ancona quattrocentesca scolpita e dipinta e una tela di Francesco Hayez. L’arte contemporanea, un’acquisizione più recente, è presente al museo con i gessi e le statue bronzee di Gianluigi Giudici e con le opere di grafica di Luigi Castiglioni.