Maestri Campionesi
I Maestri Campionesi sono stati costruttori e scultori, spesso riuniti in corporazioni, provenienti da Campione d'Italia (attualmente enclave italiana in Svizzera sul lago di Lugano) o da altre località dei laghi lombardi e attivi in Lombardia, Emilia, Veneto e nel Trentino dal XII al XIV secolo.
La loro caratteristica costante era quella di lavorare come corporazione; in tal modo si tramandavano conoscenze specifiche in materia. Da una parte questo procedere bloccava l'estro individuale, dall'altra parte essi riprendevano gli stili dai maestri maggiori: nel caso del gotico dalle forme di Giovanni Pisano ed Arnolfo di Cambio, mutuate soprattutto dal diffusore delle sue forme in Lombardia, Giovanni di Balduccio. Questo passaggio avviene nel XIV secolo, ed i maestri campionesi traducono tali innovazioni dei grandi nomi nei modi adatti al loro metodo di lavoro 'ripetitivo', con invenzioni tecniche che possono essere tramandate all'interno della bottega. In tal modo nel passaggio dal romanico al gotico, pur sapendo dare forma e concretezza alle novità formali, la loro opera mantiene sempre retaggi degli stili precedenti.
Per quanto riguarda la loro architettura si parla di tardo romanico per l'alleggerimento delle masse e dei volumi rispetto al romanico pieno, senza però e perciò l'accentuazione dinamica delle nervature del gotico. Per la scultura c'è chi preferisce definire il gusto dei campionesi in generale più "romanico fiorito" che "non gotico"; è evidente in tutti una certa dipendenza stilistica con le sculture provenzali contemporanee. L'attività dei campionesi si conclude con gli ultimi maestri che operano alla fine del XIV secolo i quali mostrano però elementi stilistici gotici.
