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Ogni prima domenica del mese, i musei, parchi archeologici e luoghi della cultura statali sono gratuiti

Il complesso edificatorio di Villa Saraceno comprende una decina di strutture sorte attorno ad una corte nel corso di circa sei secoli; la presenza di uno strato di malta di calce a finitura di tutte le superfici murarie permette comunque al complesso di avere un aspetto omogeneo.

Il progetto di Andrea Palladio visibile nei Quattro libri dell'architettura è stato però realizzato solo in parte, subito infatti si percepisce la poca simmetria causata dalla mancanza della barchessa di sinistra. Il corpo della villa è considerato uno degli esiti più felici fra le realizzazioni palladiane degli anni quaranta. Di straordinaria semplicità, quasi ascetico, l'edificio è un puro volume costruito in mattoni e intonaco, dove ogni elemento decorativo è bandito e il raro impiego di pietra lavorata è limitato agli elementi architettonici più significativi (come finestre e portoni) e alle parti strutturali.

La villa è orientata secondo l'asse nord-sud, il piano nobile poggia su una piattaforma rialzata di quasi due metri rispetto al piano della corte, fulcro dell'impianto è la Sala (a forma di T) con vista sulle Dolomiti che nel lato nord si collega al brolo mediante due piccole rampe di scale (non risultanti dal progetto), mentre nel lato sud si collega alla loggia; diversamente da ciò che generalmente si riscontra nelle ville di impianto palladiano, il piano sottostante non è totalmente adibito a cantine ma i locali sono riempiti da terra arenaria ben compatta per ovviare ai problemi legati ad una falda acquifera ed al terreno argilloso sottostante la villa (eccezione fatta per una cantina ad est).

La loggia in facciata è coronata da un timpano triangolare e funge da elemento di raccordo tra il salone e la corte antistante, anche qui troviamo alcune differenze rispetto al progetto iniziale: il frontone non è decorato con lo stemma di famiglia ma riporta solo una lastra poco più in basso, né vi è alcuna delle statue acroteriali, per quanto riguarda la scalinata durante i restauri sono state rilevate tracce di una precedente rampa a gradini, somigliante a quella di Villa Emo.

Piccole finestre illuminano le soffitte, dove veniva conservato il grano. Anche in pianta la villa è di una semplicità disarmante: due ambienti minori destinati ad accogliere le scale determinano la forma a “T” della sala, ai cui lati sono disposte due coppie di stanze legate da rapporti proporzionali.

Si consiglia di verificare la corrispondenza degli orari di apertura contattando direttamente la struttura.

Orario Apertura

da Apr. ad Ott.

Mer.
14.00-16.00

Biglietti

Gratuito

Servizi

  • Ospitalità

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Via Finale, 8
36020 Agugliaro - Vicenza
Villa Saraceno
31
Aggiornamento Pagina: 22/04/2026
Italia Tour culturali