La storia del Castello di San Michele è legata, fin dall'antichità, alla morfologia e al contesto del territorio. L'Alta Val di Sole era la via attraverso la quale mercanti e carovanieri raggiungevano il comprensorio trentino e tirolese, dopo essere partiti dalle valli del bresciano e del bergamasco, ma anche dal Lago di Garda. Il castello aveva dunque funzione di avamposto e controllo, ma non solo: assegnato al comitato vescovile come parte del fisco regio e imperiale, era sede di raccolta per tasse e balzelli, corrisposti anche in natura, sotto forma di prodotti agricoli. La regione era infatti tipicamente rurale, scarsamente popolata, con i contadini raccolti in piccoli villaggi nati attorno ai poderi e alle proprietà. Costruito su uno sperone di roccia altrimenti inaccessibile, il castello è caratterizzato da un mastio di 25 metri e dalla presenza, al suo interno, di una cappella consacrata al culto del Santo omonimo.
Si consiglia di verificare la corrispondenza degli orari di apertura contattando direttamente la struttura.