La Chiesa di Sant’Agostino, edificata a partire dal 1257, si affaccia sull’omonima piazza nel centro storico della città di Arezzo. A causa delle sue dimensioni ridotte, già dal 1330 iniziò un grosso intervento di ampliamento per realizzare una struttura a tre navate. Vi furono tuttavia diverse interruzioni e riprese finché, nel 1491, il progetto venne rilanciato, permettendo il completamento dell’edificio.
All’interno sono conservate le tele seicentesche di Bernardino Santini, uno dei più importanti pittori aretini del XVII secolo. Suo è anche il Crocifisso ligneo su tela con San Giovanni evangelista e San Francesco (1642).
Fra le opere più antiche, vi è la pala frammentaria della Circoncisione di Gesù, realizzata a sei mani da Niccolò Soggi, da Domenico Pecori e dallo spagnolo Fernando De Coca. Una curiosità su questo capolavoro: creata nel 1506 per la chiesa della Santissima Trinità (o Misericordia), l’opera fu trasferita in Sant’Agostino nel Settecento. Nel 1922 un ladro la trafugò, smembrandola in cinque parti. Una volta scoperta e recuperata, la pala rimase nel Museo Statale d'Arte Medievale e Moderna di Arezzo, finché decenni più tardi non venne restaurata e ricollocata nella chiesa, dove oggi si può ammirare nonostante sia vistosamente mutilata.
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