La costruzione è stimata verso la fine dell'XI secolo, in particolare l'abside, con interventi posteriori risalenti al XII secolo. La prima testimonianza documentata della chiesa risale al 1077 ed è citata successivamente nel 1181. L'aspetto dell'edificio è stato molto rimaneggiato nei secoli, senza però aver compromesso la struttura originaria e i preziosi affreschi conservati all'interno.
Si presenta oggi come un edificio ad aula unica, abside semicircolare e tetto in legno a capanna. La struttura muraria è principalmente in mattoni disposti orizzontalmente e legati con malta, tranne che ai lati e nella facciata dove è composta da materiale di riutilizzo non omogeneo. La superficie esterna dell'abside è suddivisa in cinque specchiature da paraste e decorata in alto da archetti ciechi disposti a gruppi di tre. Originariamente quattro finestre monofore strombate illuminavano l'ambiente: due sull'abside e due sul lato meridionale. Le finestre furono murate nel XV secolo, quando l'interno fu affrescato.
L'interno è ricco di meravigliosi affreschi del XV secolo, che ricoprono interamente la zona absidale e la parete a sinistra. Di grande effetto è la Pietà collocata nella parte centrale dell'abside e ascrivibile ai primi anni del XV secolo; coevi sono gli affreschi raffiguranti una Madonna con Bambino e una piccola Sant'Elena. Risalente al 1481 e firmato Tommaso Cagnola, pittore legato alla corte dei duchi di Milano, è l'affresco raffigurante San Francesco che presenta l'offerente alla Madonna in trono, incoronata, con Bambino e due angeli musicanti: interessante è il lungo cartiglio che presenta, in caratteri gotici, il committente, il pittore e la data.
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