La necropoli ipogeica di Pottu Codinu è costituita da nove domus de janas (“case delle fate” o “case delle streghe”) ricavate nella roccia calcarea. Le tombe, composte da più celle, sono precedute da brevi dromoi (corridoi scoperti) ed erano chiuse da lastre in pietra, che non si sono conservate. La planimetria delle celle è prevalentemente rettangolare, con struttura a T. I particolari decorativi si fanno man mano più numerosi nelle tombe ubicate nel settore nord della necropoli, in cui forse erano seppelliti i componenti di famiglie importanti.
Elementi che ricordano l’abituale ambiente domestico si trovano nella tomba VIII, in cui un rilievo sul soffitto intendeva raffigurare la copertura delle capanne, o nella tomba IX, che presenta al centro della cella un focolare rituale. Nei pavimenti e nell’area antistante le tombe sono presenti cavità destinate ad accogliere offerte di cibi o liquidi per il nutrimento nell’aldilà. Il sito fu frequentato dal Neolitico Finale (3500 a.C) all’Eneolitico, sino alla fine del Bronzo antico (1600 a.C).
Si consiglia di verificare la corrispondenza degli orari di apertura contattando direttamente la struttura.