Pier Paolo Pasolini giunge a Roma nel 1950 insieme alla madre, Susanna Colussi, e ben presto si stabilisce in via Tagliere 3, nel quartiere di Rebibbia. L’appartamento è la prima casa che il poeta prende in affitto nella capitale, dove vive tra il 1951 e il 1954: anni complessi, segnati inizialmente dalla disoccupazione e poi dall’inizio dell’attività di insegnante in una scuola di Ciampino.
L’abitazione è composta da due ambienti, con cucina e bagno, per una superficie complessiva di circa settanta metri quadrati.
Acquisito dal Ministero della Cultura grazie alla donazione del produttore cinematografico Pietro Valsecchi, l’appartamento entra a far parte della rete museale nazionale. In occasione del cinquantesimo anniversario della morte di Pasolini, è stata restituita alla città come luogo vivo di cultura e memoria, testimonianza tangibile degli anni romani e della formazione umana e intellettuale di uno dei più grandi autori del Novecento. È ora aperto al pubblico e ospita visite, attività didattiche, lezioni, incontri cinematografici, in presenza e in streaming, diventando uno spazio di partecipazione culturale dedicato alla figura e all’eredità di Pasolini.
Si consiglia di verificare la corrispondenza degli orari di apertura contattando direttamente la struttura.