Nel 1836 il Consiglio Comunale di Novara decise di demolire le quattro porte urbane e di sostituirle con strutture architettoniche aventi la funzione di caselli daziari. L'antica Porta di San Gaudenzio, che si apriva sul borgo più grande e popoloso della città, aveva visto aumentare il transito delle merci con la costruzione del Palazzo della Borsa che aveva l'ingresso proprio sul medesimo asse viario. Il progetto dei due edifici gemelli affrontati, uno destinato al servizio di guardia e l'altro alla riscossione del dazio, fu affidato ad Antonio Agnelli.
I volumi essenziali degli edifici sono caratterizzati dall'utilizzo dell'ordine dorico e valorizzati dalla decorazione scultorea, affidata a Giuseppe Argenti. Il complesso programma iconografico (di cui restano le statue della Beneficienza regia e della Gratitudine a sinistra, dell'Agricoltura e del Commercio a destra) fu definito dallo storico Francesco Antonio Bianchini. Il messaggio simbolico riguarda la celebrazione delle virtù di Carlo Alberto e il ruolo economico della città nello stato sabaudo. La Barriera Albertina fu inaugurata il 4 novembre 1837.
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