Nasce come Abbazia benedettina, situata in un importante nodo viario, vicina all’altra Abbazia di Santa Maria Valdiponte (Montelabate). La prima documentazione dell'Abbazia si ha nel 1156. L’Abbazia prosperò fino alla fine del XII sec., come centro di un vasto territorio agricolo denominato ‘Massa d’Arna’.
Dell’antica Abbazia oggi resta la chiesa a pianta basilicale, ristrutturata nel 1933 e riportata allo stile romanico. L’elemento caratterizzante della chiesa è l’abside, anche se resta incompiuta nella decorazione. L’interno presenta una navata unica nella parte anteriore e doppia nella zona del Presbiterio. Il soffitto è a capriate lignee. Il presbiterio rialzato conserva un affresco del XV sec. di Scuola umbra; rappresenta il Martire San Giustino, con la macina al collo con cui si narra che fu annegato.
Si ritiene che la cripta, illuminata da feritoie, sia l’originaria chiesa Benedettina, forse anteriore all’anno mille. Due tozze colonne con capitelli figurati (XI e XII sec.) sorreggono le volte a crociera. Nel fondo, tre absidi: in quella al centro si scorge un affresco trecentesco (1325-30) raffigurante la crocefissione ispirata al Lorenzetti della Basilica Assisiate, di autore ignoto.
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