La cripta basiliana dei "Santi Stefani", così chiamata in quanto vi è una triplice raffigurazione di Santo Stefano, risale all'XI secolo. È stata ricavata interamente nel banco di roccia calcarenitica (tufo) e presenta una facciata principale con tre ingressi ad arco e una facciata laterale destra sul quale si apre un quarto ingresso e alcune finestrelle.
L'interno è a tre navate absidate separate da quattro pilastri quadrangolari. Le pareti laterali sono scandite da nicchie regolari a profilo curvo. I resti del naòs e del bema, ovvero i resti della muro che separava i fedeli dal clero e dai ministranti, fa presupporre che nella cripta si officiava in rito greco. Di grande interesse artistico è il ciclo degli affreschi che possono essere divisi in tre cicli pittorici: il primo è databile tra l'XI e il XIII secolo, il secondo al XIV secolo e il terzo tra il XIV e il XVI secolo.
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