Nell'ambiente principale, ai lati delle pareti, è visibile il più importante complesso pittorico del perugino Giovanni Antonio Scaramuccia (1611-1627), con scene mariane e cristologiche. Sulla parete opposta all'altare grande tela di Bernardino Gagliardi (1657), con S. Domenico e S. Agostino. Tali dipinti sostituirono la precedente decorazione costituita da carte damascate e da figure di profeti anch'esse dipinte su carta. Insieme a quelle dell'oratorio di Sant'Agostino, queste opere costituiscono la più importante impresa protobarocca visibile a Perugia.
All'altare, di Benedetto di Giovanni (1558), una pala raffigurante l’Assunzione opera del pittore manierista Leonardo Cungi (1558). Ai due lati dello stesso due dipinti con San Francesco e San Ludovico (1665), sono di Paolo Gismondi, allievo di Pietro da Cortona.
I seggi in noce addossati alle pareti sono del perugino Mario Pace (1584), i fregi e ornati dell'eugubino Sciarra Bovarelli (1584). Il seggio dei Priori e quello dei Regolatori sono opere (1604) di Giampietro Zuccari, di Sant'Angelo in Vado (1618-1620), autore anche degli intagli delle cornici che racchiudono le grandi tele prima ricordate. Notevole il soffitto a cassettoni in legno dorato e intagliato (1570-1574) da Girolamo di Marco, detto il Veneziano, e da Maestro Ercole.
In sacrestia, oltre agli arredi liturgici, è un pregevole gonfalone processionale raffigurante la Flagellazione di Cristo (1480) di Pietro di Galeotto. Nella stanza dei confrati è un ritratto di Braccio Fortebracci del XVI secolo, un bel prospetto architettonico in legno con i nomi dei fratelli del XVII secolo e una cassetta per le votazioni del Cinquecento.
Il Sodalizio Braccio Fortebracci possiede centinaia di volumi e scritti risalenti ad epoche storiche anche molto antiche, utili per ricercatori e appassionati di storia antica e moderna.
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