Nata nel 1934 grazie all’attività del grecista e papirologo Achille Vogliano (1881—1953) e progressivamente ampliata nei decenni successivi, la raccolta comprende oggi circa 1.400 papiri in greco, un centinaio in ieratico e demotico, alcune decine in copto e una cinquantina in arabo, databili fra il III secolo a.C. e l’XI secolo d.C. A questi si aggiungono 262 ostraka (greci, demotici e copti), una ventina di tavolette lignee e cerate, un mannello di carte arabe e un rarissimo osso scritto. Il reperto più prezioso della collezione è un rotolo del III secolo a.C. che ha permesso di riscoprire il poeta Posidippo di Pella (310—240 a.C.), uno dei rappresentanti più importanti della prima età ellenistica.
Oltre ai primi reperti, ad Achille Vogliano si deve anche il nucleo principale della Biblioteca di Papirologia, che attualmente include circa 17.000 volumi, di cui 12.000 provengono dalla biblioteca personale dello studioso, che i suoi familiari hanno donato all’Università nel 1957 e nel 2003. La Biblioteca di Papirologia è oggi una delle poche al mondo a conservare tutte le edizioni finora stampate di papiri e di ostraka greci e latini.
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