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Tabernacolo di via dei Malcontenti

Tabernacolo di via dei Malcontenti

Questo tipo di tabernacolo a mensa, originariamente usato come altare per celebrare le messe del lazzeretto all'aperto, aveva anche lo scopo di rasserenare con immagini sacre il passaggio dei condannati a morte (i malcontenti, appunto) e se ne trovano altri lungo tutto il tragitto dal Bargello ai patiboli, come quello del Bargello o il tabernacolo delle Stinche in via Ghibellina.

L'edicola con volta a botte e timpano affrescati, è decorata al centro da un grande affresco con la Madonna col Bambino in maestà tra i santi Giovanni e Pietro e due angeli, opera attribuita a Niccolò Gerini o a un suo seguace e riferibile al 1416. Vasari lo riferì erroneamente a un pittore più vecchio, attivo nella prima metà del Trecento, Jacopo del Casentino, ipotesi decisamente scartata oggi dalla critica.

Dal lato di via dei Malcontenti permane, a ricordo dell'antica destinazione dell'intero isolato, uno scudo con l'insegna dell'Arte dei Tintori, costituita da un pillo e da un mazzapicchio incrociati: il tabernacolo si appoggiava infatti originariamente sulle mura dell'orto dello spedale dei Tintori, eretto da quest'Arte e dedicato a sant'Onofrio.

Si consiglia di verificare la corrispondenza degli orari di apertura contattando direttamente la struttura.

Orario Apertura

Sempre aperto

Biglietti

Gratuito

Servizi

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Via delle Casine
50122 Firenze
Tabernacolo di via dei Malcontenti
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Aggiornamento Pagina: 16/08/2025
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